Percorso formativo di sostegno alla funzione di cura

Corpo e affetti nella relazione di cura tra individuo, gruppo e istituzione (benessere, efficacia, efficienza e meno conflittualità nei luoghi di cura), a cura dell’ Associazione Ariele Psicoterapia


Gruppo operativo di formazione esperienziale
Edizione base: gennaio- marzo 2005
Sede : Ordine dei Medici della Provincia di Brescia, via Lamarmora, 167, Brescia.

Destinatari
Medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi e tutti i professionisti della sanità. Il corso intende rispondere alla richiesta di coloro che desiderano fare una esperienza diretta su di sé, centrata sulla corporeità e con una lettura di matrice psicosocioanalitica, attraverso la quale poter meglio conoscere le proprie emozioni e le proprie risorse relative al ruolo e al compito inerente la funzione di cura. Numero massimo di partecipanti:20. Numero minimo di partecipanti: 12.

Obiettivi generali del corso
L’obiettivo è quello di offrire strumenti per un cambiamento qualitativo nello svolgimento del proprio lavoro, sia sotto il profilo del benessere individuale che del gruppo di lavoro attraverso:

– l’acquisizione di conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di competenze individuali e gruppali mirate a gestire l’ansia dell’operatore sanitario nell’esercizio delle sue funzioni, accrescendo la consapevolezza delle implicazioni inconsce, individuali, gruppali ed istituzionali, presenti negli atti connessi con la funzione di cura.

– l’acquisizione di abilità tecniche e pratiche in tema di dinamiche inconsce sottese alla cura del corpo e agli interventi sul corpo; ciò al fine di saper utilizzare le proprie emozioni e le proprie cognizioni di ruolo come risorsa per la comprensione e la gestione dell’incertezza insita nel rapporto di cura

– il miglioramento delle capacità relazionali e comunicative al fine di integrare le diverse competenze professionali presenti all’interno dell’organizzazione sanitaria e con lo scopo di rendere più efficace e più efficiente la presa in carico del paziente.

Strumenti, tecniche, metodo
Questo corso si fonda sul presupposto che:
1) nessuna relazione interpersonale può prescindere dal fattore “corporeità”, ma questo vale soprattutto per la relazione di cura.

2) nessuna buona relazione interpersonale può prescindere da una buona relazione con se stessi.

3) è difficile relazionarsi al corpo dei propri pazienti se non si è prima fatto un lavoro di conoscenza del proprio corpo

4) è difficile relazionarsi al corpo dei pazienti se non si è consapevoli delle implicazioni emotive che ciò comporta.

Nel contesto specifico della relazione di cura, ogni atto inerente al proprio ruolo professionale passa sempre attraverso la corporeità, la quale riguarda non solo il corpo del paziente a cui sono destinate e su cui vengono effettuate le varie pratiche sanitarie necessarie al caso, ma riguarda anche il corpo del personale curante, medico e paramedico. Infatti il personale curante offre concretamente la propria presenza corporea, la propria manualità, a volte anche la propria forza fisica, come strumento per la realizzazione della cura, attraverso i vari atti medici, chirurgici, fisioterapici, di nursering, ecc. Per questa ragione il percorso formativo si svolgerà secondo tecniche di apprendimento che utilizzeranno l’ esperienza e l’analisi dei vissuti corporei come elemento fondante delle unità in cui è suddiviso il corso. I partecipanti, attraverso un percorso esperienziale, raggiungeranno una migliore consapevolezza delle proprie competenze sia di ruolo che emotive, cogliendo le implicazioni tra un “sapere tecnico-specialistico” e le valenze emotive che si attivano a livello individuale, gruppale e istituzionale.

Il percorso formativo verrà costruito attraverso:
a) esercizi centrati sulla corporeità e l’analisi delle emozioni ad essa connesse e che verranno attivate con opportune tecniche;

b) l’analisi delle emozioni che, consciamente o inconsciamente, vengono mobilitate nell’esercizio della funzione di cura, a livello individuale, gruppale ed istituzionale, attraverso l’analisi di casi clinici;

c) l’ organizzazione teorica secondo l’approccio psicosocioanalitico.

Sempre partendo dallo specifico della relazione di cura, i partecipanti verranno inoltre accompagnati ad utilizzare le dinamiche relazionali interne al gruppo come strumento di comprensione degli aspetti emergenti e dei punti di criticità nei vari contesti in cui svolgono la propria attività.

In questo particolare assetto formativo il partecipante si impegna a frequentare un ciclo di cinque unità di lavoro, di otto ore ciascuna, che alterneranno:

– tecniche di ascolto e relazione corporea finalizzate alla crescita di competenze relazionali specifiche del contesto della relazione di cura; in ogni singola unità, e in relazione ai temi che verranno di volta in volta trattati, le esperienze di corporeità diventeranno il nucleo attorno al quale costruire il percorso di apprendimento

– unità di lavoro su concrete situazioni professionali presentate dai partecipanti, utilizzando, in progress, gli apprendimenti e le tecniche di matrice psicosocioanalitica con uso di esercitazioni, osservazioni, rispecchiamenti e valutazione

– input sugli apprendimenti teorici di base necessari per affrontare le tematiche della relazione di cura in un’ottica individuale, gruppale e istituzionale

– lavoro in piccoli gruppi

– role-playng

– osservazione

Chi organizza il corso
L’ Associazione Ariele Psicoterapia ha tra i suoi obiettivi quello di dare continuità e sviluppo all’offerta di formazione rivolta a psicologi, medici, pedagogisti, infermieri, assistenti sociali, formatori.

L’Associazione, membro COIRAG (Confederazione di Organizzazioni Italiane per la ricerca Analitica sui Gruppi) svolge, oltre al training Ariele della Scuola di specializzazione in Psicoterapia della C.O.I.R.A.G. (riconosciuta D.M. 31.12.93), Istituto di Milano favorisce lo studio, la ricerca, lo sviluppo e la diffusione della psicoterapia ad orientamento psicoanalitico secondo il modello psicosocioanalitico che si occupa di stati di crisi individuali, gruppali ed istituzionali e del loro attraversamento qualitativo in chiave progettuale. Svolge inoltre attività di supervisione e, più in generale, di formazione permanente. L’associazione Ariele Psicoterapia non persegue fini di lucro, è economicamente autonoma e si regge sul lavoro volontario dei suoi soci.

Responsabile e project leader di questo corso è la Dott.ssa Maria Adelaide Baldo, medico-chirurgo, psicoterapeuta, analista di gruppo, formatrice, socio fondatore di Ariele Psicoterapia.

Accreditamento ECM
Ariele Psicoterapia, provider provvisorio ECM, ha inoltrato richiesta di accreditamento per le professioni di medico, infermiere, fisioterapista, psicologo e professioni sanitarie; al momento non è possibile indicare il numero di crediti formativi che verranno assegnati a questo evento.

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Published in: on ottobre 18, 2004 at 12:50 pm  Lascia un commento  

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