Il sé nella relazione

Ciclo di seminari organizzato dalla Sezione torinese della SGAI (Società Gruppoanalitica Italiana) per il periodo febbraio – maggio 2005 presso il Convitto Nazionale “Umberto I°”, via Bligny 1 bis, Torino.


5 febbraio
IL SE’
Diego Napolitani
Presidente Onorario SGAI

Viene proposta una rassegna dei concetti sui quali si costruisce la nozione di “Sé”, sulla base di diversi modelli teorici. La nozione di Sé è comunque sempre correlata alla nozione di coscienza. La coscienza è una funzione mentale le cui strutture neurologiche non sono tuttora definite e che sul piano linguistico si apre ad una profonda ambiguità semantica: da un lato essa appartiene all’ordine delle esperienze empiriche raccolte nella memoria (in tedesco das Bewusstsein), dall’altro lato essa indica un dato antropologico di ordine morale (in tedesco das Gewißen).
Il Seminario vuole illustrare e dibattere una prospettiva di correlazione tra questi due campi semantici all’interno del modello di mente in un’ottica gruppoanalitica, quale specificamente elaborata dalla Società Gruppoanalitica Italiana.

5 marzo

LA RELAZIONE VIENE PRIMA
Sergio Manghi
Docente di Sociologia della Conoscenza presso l’Università di Parma

I presupposti epistemologici della modernità vengono oggi spiazzati rapidamente e spesso dolorosamente dallo sfarinarsi delle coerenze date abitualmente per scontate. In particolare, viene spiazzato il presupposto dell’individuo autocontenuto, indipendente e autocentrato, sul quale si fondano i processi formativi e le aspettative di senso comune. L’ecologia della mente di Gregory Bateson suggerisce di assumere a unità di riferimento per comprendere le azioni, le idee e e le emozioni non l’individuo ma i sistemi relazionali di cui gli individui sono parte, in quanto sistemi regolati dalla grammatica relazionale dell’evoluzione.

16 aprile
EPISTEMOLOGIA DELLA FORMAZIONE
Diego Napolitani, Mauro Ceruti
Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bergamo

Il concetto di formazione è tanto diffuso nella cultura istituzionale, aziendale e professionale, quanto confuso nei suoi fondamenti epistemologici. Esso viene per lo più inteso come un processo di aggiornamento di un sapere tecnologico od organizzativo a vantaggio degli utenti di specifiche tecnologie e organizzazioni. Questa visione si attua attraverso metodologie congruenti con la finalità della formazione, tutte accomunate da un principio di transitività lineare: un formatore supposto in possesso di una compiuta competenza nel campo nel quale viene chiamato distribuisce il suo sapere a coloro che mirano a raggiungere o comunque ad aggiornare tali competenze.
In questo Seminario viene presentato, attraverso un confronto dialogico tra un epistemologo della formazione e un gruppoanalista, un modello di formazione fondato su un principio di ricorsività circolare tra formatore e formandi. Indipendentemente dai ruoli istituzionali, tutti gli interlocutori di un processo di formazione partecipano ad un comune processo di crescita, ed è questa partecipata esperienza di cambiamento che condiziona l’efficacia trasformativa degli eventi formativi.
Questo principio viene esemplificato dalla relazione analitica intesa non più come una somministrazione “terapeutica” di saperi ma come un processo di trans-formazione possibile dei suoi interlocutori.

14 maggio
INTERPRETAZIONE E’ RELAZIONE
Luciano Cofano
Past-President della SGAI

Sul tema dell´interpretazione vengono messi in evidenza alcuni dei fattori che caratterizzano questa funzione fondamentale del lavoro psicoanalitico. Primo fra tutti, la profonda interdipendenza esistente tra il concetto di interpretazione e quello di relazione. Radicalizzando questo concetto si può dire che non esiste relazione che non si fondi necessariamente su un gioco interpretativo, né una interpretazione che non tragga origine da un gioco relazionale. In considerazione di tale interdipendenza, sembra evidente che, con il variare del tipo di relazione che s´instaura tra terapeuta e paziente, debba variare necessariamente anche il senso che assume la funzione stessa dell’interpretazione.

Gli incontri si svolgono il sabato mattina con orario 9,30 – 13,00
Sono in corso le pratiche di accreditamento ECM

Sede degli incontri: Convitto Nazionale “Umberto I°”, via Bligny, 1 bis – Torino
Per informazioni ed iscrizioni
011/590934
lunedì e mercoledì: 15,30 -19
martedì, giovedì, venerdì: 9,30 – 13
Per ulteriori informazioni: http://www.sgai.it

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Published in: on gennaio 13, 2005 at 9:00 am  Comments (1)  

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One Comment

  1. Sto facendo un dottorato di ricerca a verona, desiderei essere informato sulle vostre iniziative. Grazie!


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