Professione infermiere – educatore professionale

Il contributo della psicoanalisi al dialogo con il paziente.
Firenze – 7 ottobre, 11 novembre.


AREA PSICHIATRICA

EVENTO I – ven 7 ottobre 2005

08.30 Registrazione dei partecipanti
08.45 Introduzione. Dr. G. Graziani
09.00 Comportamenti patologici, sintomi e segni: linguaggi da decifrare. Dr. G. Graziani
10.45 Coffee Break
11.15 Caratteristiche e qualità della relazione terapeutica. Dr.ssa V. Quattrocchi
13.00 Dibattito aperto con il pubblico: gli esperti rispondono.
Dr. G. Graziani, Dr.ssa V. Quattrocchi
14.00 Conclusione lavori

EVENTO II – ven 11 novembre

08.30 Registrazione dei partecipanti
08.45 Introduzione. Dr. M. Rossi Monti
09.00 Rabbia, violenza, impotenza. Quando il paziente fa paura. Dr. M. Rossi Monti
10.45 Coffee Break
11.15 Rabbia, violenza, impotenza. Quando il paziente fa paura. Dr. G. Saraò
13.00 Dibattito aperto con il pubblico: gli esperti rispondono. Dr. M. Rossi Monti, Dr. G. Saraò
14.00 Elaborazione del test di verifica dell’apprenidmento ECM
14.15 Ritiro test e conclusione lavori

INFORMAZIONI GENERALI

Razionale
Il bisogno di un aggiornamento di carattere psicologico non è una necessità esclusiva del personale laureato. Si estende naturalmente anche ad altre figure professionali. L’infermiere professionale in particolare è profondamente impegnato dal punto di vista psicologico nel rapporto con il paziente, con la patologia di cui è portatore, ma anche con la sua specifica modalità di vivere e reagire al disturbo o alla malattia. Oltre che in contatto a livello corporeo con alcuni degli aspetti più intimi della vita di ciascuno di noi.
Da queste considerazioni nasce la proposta di mettere a disposizione della formazione infermieristica (sia in ambito medico internistico, sia in ambito psichiatrico) il sapere teorico ed empirico che la psicoanalisi ha maturato in oltre un secolo di contatto “intimo” con il mondo interno dei pazienti, offrendo uno spazio di riflessione intorno alle implicazioni soggettive del lavoro infermieristico, all’impatto della relazione mentale e fisico-corporea con la sofferenza del paziente.

INFORMAZIONI
Sede del Corso di Aggiornamento
Il Corso si terrà presso la Scuola di Sanità Militare, Via Venezia 5, Firenze.
L’iscrizione al corso è di € 120,00. E’ necessario inviare alla segreteria organizzativa l’allegata “Scheda di Iscrizione” debitamente compilata entro e non oltre il 7 settembre 2005.
Segreteria Organizzativa
QUID Communications srl Via G. C. Vanini, 5 – 50129 FIRENZE – Tel: 0554633701 Fax: 0554633698 info@quidcom.com
Educazione Continua in Medicina – ECM
Sono stati richiesti al ministero della salute i crediti formativi per un numero massimo di 250 infermieri, assistenti sociali ed educatori in psichiatria. Per acquisire i crediti assegnati, i partecipanti dovranno compilare il questionario di verifica dell’apprendimento e la scheda di valutazione dell’evento. Sono obbligatorie le firme di entrata e di uscita, e il 100% di presenza al corso.
Attestato di frequenza
L’attestato con i crediti formativi verrà recapitato direttamente al partecipante dopo la verifica del questionario di valutazione dell’apprendimento, previa constatazione della presenza al 100% (faranno fede le firme in entrata ed uscita).
SCHEDA DI ISCRIZIONE
Da inviarsi alla segreteria organizzativa entro il 7 settembre 2005. L’ammissione deve essere confermata da parte della Segreteria Organizzativa via e-mail;

Published in: on luglio 15, 2005 at 1:14 am  Comments (5)  

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5 commentiLascia un commento

  1. Sono lieta di aver scoperto questo sito e le proposte di aggiornamento per il personale sanitario Mi permetto di segnalare un testo edito da Magi, edizioni scientifiche di Roma “Bambini in pigiama” – il vissuto d’ospedalizzazione; il libro analizza in termini psicologici, oltre che sociologici e antropologici, gli aspetti della relazione medico-paziente. Per maggiori dettagli vedere sul sito http://www.magiedizioni.com
    Complimenti e buon lavoro.
    Elvezia Benini

  2. Mi permetto di sconsigliare vivamente il libro testè pubblicizzato dall’autrice “Bambini in pigiama” in quanto risulta essere un manuale infarcito di paroloni, scritto evidentemente più per impressionare che per essere letto e capito. Lo ritengo pertanto un’offesa ai bambini cui è dedicato e, da medico e terapeuta, mi schiero una volta per tutte dalla parte del linguaggio semplice chiaro e umile che noi, al servizio della salute pubblica, dovremmo sforzarci di adottare; non fosse altro che per apparire meno ipocriti e più umani.
    Grazie dell’attenzione
    Dr Mambrotti

  3. Ho letto il testo “Bambini in pigiama” e ne sono entusiasta. Infatti esso fornisce sia elementi di interpretazione culturale sia strumenti di operatività da riverberarsi nei contesti di aiuto. Certamente è un testo di nicchia. In relazione alla chiarezza e ai presunti paroloni, vorrei far notare che la stessa “chiarezza” dipende da due fattori : l’emittente e il ricevente. A me l’emittente sembra perfetto…. ; inoltre la struttura lessicale e semantica utilizzata è correlata alla lingua italiana, certamente anche a un ambito di essa ormai desueto e poco conosciuto da alcuni operatori, ancorchè laureati.L’auspicio è che la formazione dei medici e di tutti gli operatori socio-sanitari migliori, a partire dall’utilizzo della lingua italiana scritta e parlata.Il testo ha sicuramente una visione olistica che forse è un po’ ostica per un lettore superficiale, ancorchè titolato.
    L.Calogero

  4. Ah ah ah! Scusate se rido, soprattutto perchè io non ho letto il libro in questione, ma la situazione è comica davvero! Mi rivolgo al dottor Mambrotti per consolarlo del fatto che un lettore attento si fiderebbe più del suo commento che di quello del signor Luciano ma anche un lettore superficiale capirebbe che un tizio che parla di presunti paroloni e poi scrive “riverberarsi nei contesti” o “ambito ormai desueto” o ancora “il testo ha una visione olistica e un po’ ostica” non può che essere un parente dell’autrice o magari l’autrice stessa che a quanto pare, nemmeno in zona cesarini riesce a fare a meno dei paroloni! Compilmenti vivissimi per la gag che ci avete regalato!

    Uno che passava per caso

  5. LUCIANO SEI RIDICOLO… MI FAI PENA


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