La terapia cognitivo comportamentale nel trattamento dei disturbi sessuali

Incontro accreditato ecm, organizzato da AISDA (Associazione Italiana per lo Studio dei Disturbi di Ansia). Modena, 21 ottobre 2006. Prof.ssa Paola Orifiammi.

Lo scopo della conferenza è quella di spiegare i disturbi sessuali nella loro formazione-persistenza e di fornire utili strategie di intervento nella pratica clinica.
Nel corso dei secoli lo studio del comportamento sessuale umano ha risentito delle diverse ideologie e concezioni culturali dominanti, che spesso lo legavano a idee di tipo religioso o morale. Con la nascita della sessuologia come scienza, si sono formate idee che sono sintetizzabili secondo due filoni fondamentali:
– la patologia sessuale è una forma di degenerazione della normalità con la quale introduce una rottura: in questo contesto possiamo collocare, ad esempio, Freud che parla di sviluppo anomalo della libido.
– esiste un continuum tra normalità e patologia che richiama fattori di ordine generale e disfunzionale spiegabili in senso biologico, psicologico e sociale: di questa idea sono ad esempio i coniugi Kynsey che hanno studiato in laboratorio secondo un’ottica sperimentale il comportamento sessuale di uomini e donne basandosi su un’ampia casistica e che ne mettono in luce l’estrema variabilità.
Proprio questi autori hanno descritto il ciclo della risposta sessuale umana, che comprende reazioni fisiologiche e psicologiche diverse in uomini e donne, secondo tempi che non sono gli stessi per i due sessi e che però sono distinguibili secondo quattro fasi specifiche:
– eccitazione
– plateau
– orgasmo
– risoluzione
Vi sono casi in cui il desiderio sessuale non segue questo percorso: parliamo allora di disfunzioni sessuali, che possono derivare sia da cause fisiche che psicologiche.
Un esempio di disfunzioni ad insorgenza psicologica è dato dall’ansia di prestazione. L’ansia da prestazione è una condizione in cui l’individuo si pone come spettatore della propria performance, isolandosi così dai propri stimoli e dalle sensazioni erotiche per cadere in cupi pensieri di inadeguatezza e di fallimento.
Possiamo parlare di vari tipi di disfunzioni sessuali, che possono essere legate al desiderio, all’eccitamento, all’orgasmo, al dolore che l’atto sessuale provoca. Tra i Disturbi del Desiderio o ipoattività, vanno prese in considerazione molte possibili cause sia relative alla personalità di chi ne soffre (rigida educazione, disturbo di personalità, fobie o avversioni per il sesso, confusione dell’identità sessuale, parafilie, ecc.) sia al suo modo di relazionarsi col partner (paura di perdere il controllo, attrazione verso altri, idee irrazionali sul sesso, squilibri di potere tra i partner ecc.) nonché la presenza di malattie fisiche come il diabete o l’effetto collaterale dato da alcuni farmaci. Possiamo inoltre citare l’Impotenza Psicogena e la Frigidità tra i Disturbi dell’Eccitamento. Infine tra i Disturbi dell’Orgasmo sono compresi l’Eiaculazione Precoce e l’Inibizione Orgasmica.

Per maggiori informazioni www.ansiasociale.it
Email info@ansiasociale.it

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Published in: on settembre 14, 2006 at 8:30 am  Lascia un commento  

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