La dipendenza affettiva

Roma, 11 novembre 2006

DESCRIZIONE DEL SEMINARIO

Il tema della Dipendenza Affettiva è quanto mai attuale per motivi sia psicopatologici che culturali, innanzitutto perché la dipendenza è una condizione mentale tipica del nostro tempo, dacché rappresenta una importante fonte di sicurezza sostitutiva in un’epoca in cui vi è una progressiva perdita di certezze ed una crescente crisi di valori, e poi perché l’instabilità o la precarietà delle istituzioni relazionali tradizionali, coppia e famiglia, tende a favorire l’emergere di stili di attaccamento ambivalenti o conflittuali e la formazione di legami affettivi incostanti o deboli.
La Dipendenza Affettiva è, tuttavia, un disturbo che soltanto da pochi anni, almeno nel nostro paese, sta destando l’interesse di clinici, ricercatori ed esperti che a diverso titolo di occupano di Dipendenze, benché negli Stati Uniti, già dagli anni ’70, diverse ricerche siano state svolte su questa tematica.
Essa rientra nel più ampio panorama di quelle che attualmente vengono definite New Addiction (nuove dipendenze) ovvero delle forme di dipendenza che non sono legate all’uso di sostanze (droghe, alcol, farmaci ecc.) ma bensì ad oggetti o attività che per la maggioranza delle persone sono parte integrante della vita quotidiana, ma che per alcuni individui possono assumere caratteristiche patologiche, fino a invalidare l’esistenza del soggetto stesso e il suo sistema di relazioni provocando quindi  gravissime conseguenze.
Parlare di Dipendenza Affettiva significa entrare necessariamente nell’affascinante e, talvolta, oscuro regno delle relazioni d’amore e tentare di delineare il sottile confine che separa l’appartenenza alla relazione di coppia dalla vera e propria dipendenza.
Definire la Dipendenza Affettiva quale un disturbo che si manifesta esclusivamente nell’ambito della relazione di coppia e tuttavia riduttivo.  In tale sede ci riferiremo, per ragioni di sinteticità, alla dimensione di coppia facendo, tuttavia, ampio cenno ad altri contesti relazionali nei quali la Dipendenza Affettiva  può sorgere e rivelarsi, evolvere.

DESTINATARI
Il Seminario è rivolto a professionisti e a studenti interessati ad ampliare le loro conoscenze rispetto a questa  forma di New Addiction.

OBIETTIVI
Il Seminario si propone di identificare le possibili origini del disturbo, focalizzandosi in particolare sull’influenza degli stili di Attaccamento e delle relazioni familiari disfunzionali, di ampliare il campo di indagine sulla scelta del partner e sulle relazioni di coppia normali e/o patologiche per poi pervenire ad una definizione della Dipendenza Affettiva,   illustrandone le caratteristiche, i criteri diagnostici e l’evoluzione. Verrà inoltre operata una distinzione tra Dipendenza Affettiva, Co-dipendenza e Disturbo di personalità Dipendente. Sarà infine proposta una rassegna degli interventi preventivi e terapeutici attualmente adottati per trattare questa particolare forma di dipendenza.

PROGRAMMA
Sabato:
09.30 – 11.30  –  Stili di attaccamento e relazioni di coppia
11.30  – 13.30  –   La famiglia del dipendente affettivo
14.30–16.30 –  Criteri diagnostici, caratteristiche ed evoluzione della dipendenza affettiva
16.30 – 18.30 –  Trattamenti preventivi e terapeutici

COSTI
Per gli esterni: 150 euro (inclusa quota associativa)
Per gli associati: 120 euro

Published in: on ottobre 1, 2006 at 4:54 pm  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Salve,
    sono una studentessa di psicologia di Padova, sto svolgendo una tesi sulla “dipendenza affettiva” e volevo sapere se era possibile avere delle informazione riguardo al seminario dell’11 novembre 2006 che si tiene a Roma, o comunque del materiale su questo argomento.
    Vi ringrazio sin d’ora per l’attenzione,
    Distinti saluti
    Rumor Rasika Priscilla

  2. Mi domando se la dipendenza affettiva possa essere indibiduata come un problema di natura psicologica presente solo ed esclusivamente nelle donne, oppure essiste la possibilità che anche gli uomini possano evidenziare questo tipo di disturbo.

    Personalmente, essendo un uomo sposato da più di 24 anni e con tre figli, avendo letto il Vs. articolo – in “gran” parte mi vedo identificato in alcune di queste sintomatologie e quindi mi domando se potrei essere affetto da dipendenza affettiva.

    Grazie e distinti saluti.

  3. Svilire gli affetti inquadrandoli in categorie psicoanalitiche è insensato. Pensate di meno, sentite di più. F.to: uno che della psicoanalisi vuol fare a meno. Senza offesa per nessuno.


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