I confini della/nella psicoanalisi

Tavola Rotonda a cura di SGAI (Società Gruppo-Analitica Italiana) – Sezione Torinese.
Torino, sabato 12 maggio ’07.


La psicoanalisi non è un continente ma un arcipelago di cui è necessario definire i confini rispetto ad altre “pratiche d’aiuto” (ad altri continenti o arcipelaghi).
In seconda istanza sarebbe interessante scoprire le creste subacquee che uniscono le singole isole, perché potrebbe risultare che alcune di esse pur appartenendo ad un arcipelago in una veduta aerea, sono in “profondità” connesse ad altri arcipelaghi.

Sempre più numerose si fanno le isole contrassegnate dal paradigma della complessità, nel quale si coltiva la sfida (Edgar Morin) di comporre in un et-et quanto nello scientismo positivista si contrappone in un aut-aut. Nello specifico psicoanalitico è dominante la dicotomia razionale/irrazionale essendo il primo termine correlato alla funzione adattativa dell’Io al Principio di Realtà, mentre il secondo termine connota quanto viene in qualche modo mentalizzato del Principio di Piacere. Nell’orizzonte della complessità le nozioni di “Principio di Desiderio” e di “Principio di Realtà” (Irrazionale/Razionale) si costituiscono come esperienze al contempo unitarie, complementari e antagoniste.
La psicoanalisi ha la medesima consistenza del sogno: effimera, cangiante, policroma e polifonica, spigolosamente attraversata da necessità spiegazioniste (come i residui diurni attraversano i paesaggi onirici), eppure tesa verso la sua autotrascendenza come un comprendere il mondo che comprende se stessa. Per quanto nata dal grembo dello scientismo illuminista, essa si è andata costruendo, sin dalle originarie proposte freudiane, sulle linee di confine che separano il già stato dal non ancora, l’individuo dal gruppo, l’anima dal corpo, il destino dal progetto. Essa è diventata testimonianza della costitutiva ambiguità dell’uomo nel tempo del suo passaggio dalla modernità, ancorata alle certezze scientifiche, alla post-modernità che confronta quelle con la casualità, l’eventualità, la relatività, la mancanza insaturabile della condizione umana.

Interverranno:

Diego Napolitani – Direttore Nazionale della Scuola di Formazione in Psicoterapia Gruppoanalitica
Alessandra Simonetto – Presidente APRAGI -Torino
Marco Bianciardi – Responsabile Didattico EPISTEME -Torino
Michele Avigliano – Presidente IPP -Torino
Chairman: Ignazio Curreli – Socio Ordinario SGAI Torino

ore 19,00 – 20,00 Presentazione: RIVISTA ITALIANA DI GRUPPOANALISI Editore: Franco Angeli

Interverranno:
Alberto Lampignano Direttore Responsabile della Rivista
Diego Napolitani – Coordinatore della Direzione Scientifica della Rivista

Ore 20,00: Aperitivo offerto dalla sezione torinese della SGAI Sede: Convitto Nazionale “Umberto I” – Via Bligny 1 bis, Torino

Per informazioni: 011590934
http://www.sgai.it

Published in: on aprile 18, 2007 at 9:01 am  Lascia un commento  

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